Il diritto dell’ambiente costituisce
un crogiuolo di fermenti politico - culturali, di novità normative
(si pensi all'approvazione, meno di nove mesi fa, del disegno di legge
d'iniziativa governativa sull'introduzione nel codice penale dei cosiddetti
"delitti contro l'ambiente") e di elaborazione dottrinale
e giurisprudenziale che ne fanno una delle branche del diritto più
vive e vitali; forse perchè una delle più giovani.
In quanto tale, esso è dotato di una straordinaria
forza d’attrazione, non solo nei confronti di addetti ai lavori,
bensì di un pubblico assai più vasto di interessati alla
materia. Come, più in generale, accade per tutte le questioni
ambientali, anche e soprattutto in virtù della centralità
che ormai esse rivestono e sono sempre più destinate a rivestire
nella vita quotidiana di ognuno di noi.
Un serio approccio professionale al diritto dell’ambiente
richiede all'operatore il possesso di una peculiare combinazione di
requisiti: una particolare sensibilità politico –
culturale alle questioni ambientali, che non si esita a definire
“ambientalista”, ed una robusta competenza tecnico
– giuridica, costruita sia nella formazione teorica e
nell'aggiornamento continui, sia nelle questioni concrete che emergono
nella, altrettanto formativa, pratica forense, il cosiddetto “diritto
in azione”.
Competenza, peraltro, che in questa specifica materia
deve innervarsi di apporti e di una più generale capacità
di interazione con concetti e categorie scientifiche.
In tal senso, emblematici, perchè sempre più intrecciati
ed evidenti, sono i rapporti tra tutela dell'ambiente e difesa
della salute pubblica, rapporti che impongono a chiunque si occupi
di questioni ambientali e di diritto ambientale una "frequentazione"
sempre meno sporadica delle scienze mediche; in particolare,
ma non solo, di alcune branche della cosiddetta "medicina sociale",
come per esempio l'epidemiologia.
L'impegno ambientalista dell'avv. Stefano
Palmisano risale all'ormai remoto 1988, allorquando egli
fu tra i soci fondatori del circolo “Chamaeleon”
di Fasano (Br) dell'allora Lega per l'ambiente. Oggi egli è iscritto
alla stessa Legambiente ed è attivista dell'associazione
Verdi Ambiente e Società – Circolo “Dino
Frisullo” di Fasano nonchè dell'organizzazione di volontariato
ambientalista “Terra e Libertà”, sempre di Fasano.
E' fondatore e collaboratore della rivista telematica
"Salute pubblica", dedicata, per l'appunto,
principalmente allo studio dei nessi tra ambiente e salute pubblica.
E' autore di numerosi interventi
sui profili giuridici di questioni ambientali, locali
e nazionali, pubblicati su quotidiani a diffusione regionale, su vari
siti web oltrechè sul suo sito.
La sua qualificazione professionale in materia di diritto
ambientale è comprovata dalle varie esperienze teoriche,
nella duplice veste di discente e docente, e forensi attestate nel proprio
curriculum vitae ac studiorum.