Non c'è bisogno, purtroppo, in quest'epoca,
di spendere molte parole per illustrare il senso, le finalità,
l'oggetto del diritto penale del lavoro; le cronache quotidiane,
infatti, contengono ininterrotti, massicci, tragici eventi di lavoro
violato e di lavoratori lesi nei loro diritti
fondamentali, tra cui quello alla salute ed alla stessa
vita.
Eventi, dunque, che proprio perchè parlano anche
e soprattutto di norme di sicurezza sistematicamente
trasgredite sui posti di lavoro e di sanzioni regolarmente eluse da
parte dei responsabili, o comunque del tutto inefficaci a svolgere una
seria funzione deterrente, costituiscono altrettanti palesi esempi dell'insostituibilità,
in chiave di tutela del lavoro e dei lavoratori, di
un organico e stringente corpus di precetti penali, ma soprattutto di
serie ed effettive pene come reazione dello Stato alle violazioni di
quelle norme.
Anche nel caso di questa specifica branca giuridica,
all'avvocato che intenda occuparsi decorosamente di diritto
penale del lavoro è richiesta una particolare sensibilità
culturale alla materia, unita ad un'altrettanto profonda conoscenza
dei fondamenti e dei meccanismi giuridici sostanziali e processuali
di una disciplina che, anch'essa, vive un momento di particolare trasformazione;
si pensi alla recente approvazione, pochi mesi fa, della legge
di delega al governo per l'emanazione del testo unico
sulla sicurezza del lavoro.
Pure in questa materia, infine, è richiesta
una precipua capacità di interazione con discipline extra giuridiche
e con i loro esponenti; ed anche qui il pensiero corre alla medicina,
in alcune sue specifiche articolazioni, autentica pietra angolare dei
procedimenti di ricostruzione di nodali elementi di diffusissime ipotesi
di reato; esempio di scuola, in questa direzione, è il ruolo
determinante che ha la scienza medica nell'accertamento del nesso causale
nei casi di malattie professionali di lavoratori derivanti
dall’esposizione a sostanze tossiche o addirittura
cancerogene.
Sotto il profilo della competenza professionale,
l'avv. Stefano Palmisano ormai da
anni è impegnato regolarmente in processi penali, anche di rilevanza
nazionale, aventi a base vicende di lavoratori lesi
o addirittura morti per cause legate al loro lavoro,
quando non direttamente deceduti sul posto di lavoro in seguito ad infortuni.
In tal senso, si segnala, per tutti, la consolidata
e nota presenza del legale, in qualità di difensore di persone
offese e parti civili, sia persone fisiche sia soggetti collettivi,
nei vari processi relativi allo stabilimento petrolchimico di
Brindisi, attinenti a diverse sostanze nocive (amianto, cvm....),.
Molteplici sono, inoltre, le presenze dell'avv. Palmisano a convegni,
dibattiti ed iniziative pubbliche in qualità di relatore sui
profili penali della tutela del lavoro, come emerge dal proprio curriculum.
Gli altrettanto numerosi scritti su
questa materia pubblicati negli anni su giornali a
diffusione regionale, su siti internet e giornali telematici oltrechè,
ovviamente, sul proprio sito; la già citata qualità di
fondatore della rivista telematica "Salute pubblica";
nonchè la collaborazione di lungo corso, anche in qualità
di difensore di parte civile, con Medicina Democratica, storica associazione
di lotta per la salute di cittadini e lavoratori, testimoniano la particolare
sensibilità politico-culturale, prim'ancora che giuridica e professionale,
dell'avv. Stefano Palmisano alla materia del diritto
penale del lavoro.